Serie A: tranello Atalanta sulla marcia scudetto dell’Inter – Sport

Sono passati meno di cinque anni dal quel 7-1 sul groppone di Gasperini, e ora tra Inter e Atalanta e’ diventato un duello stabile ed equilibrato da zona scudetto.
    Domenica si giochera’ a Bergamo e sara’ una sfida cruciale sulla strada dello tricolore bis agognato dall’Inter.
    La serie A conta di tornare alla regolarita’ di calendario – posticipi e recuperi a parte – dopo l’ok definitivo del Cts al nuovo protocollo che fissa una linea comune per l’intervento delle Asl in caso di positivita’ numerose all’interno delle squadre. Cosi’ mentre il Napoli festeggia la negativizzazione di Zielinski e il Milan quella di Calabria, il Torino annuncia un altro caso e la Salernitana altri due. Ma al momento, nulla di cosi’ insormontabile, come in B per Cosenza e Vicenza.
    Dunque, occhio al big match Atalanta-Inter. Inzaghi ha impreziosito l’ottimo lavoro di Conte e i nerazzurri volano a ritmi forsennati, inseguiti da vicino solo dal Milan, che ospitera’ lo Spezia . Il tentennante Napoli di Spalletti, che giochera’ l’insidiosa trasferta di Bologna, e l’Atalanta del Gasp coltivano ancora sogni di tricolore, ma si devono anche guardare alle spalle per conservare i residui posti Champions.
    Ostacoli sulla carta non eclatanti per le attardate Juve, Fiorentina, Roma, Lazio che se la vedranno con Udinese, Genoa, Cagliari e Salernitana. Il pubblico negli stadi scendera’ a 5000 presenze col complicato nodo della riassegnazione dei biglietti gia’ venduti in eccedenza. L’Inter di Inzaghi vive un momento magico: ha vinto otto gare di fila, ha vendicato l’unico ko con la Lazio, ha conquistato la Supercoppa sui nemici storici della Juve con un gol del redivivo Sanchez, su un errore inconcepibile di Alex Sandro, che ha evitato anche i rigori. L’Atalanta ha asfaltato un’Udinese falcidiata dal covid, e’ priva di Zapata, ma si gioca a pieno titolo le sue carte. Delle rose dei 7-1 sono rimasti Handanovic, Perisic e Gagliardini da un lato, Freuler e Toloi dall’altro.
    L’ultimo successo bergamasco e’ il 4-1 del 2018, sara’ l’ultima possibilita’ per Gasperini di non abbandonare il sogno scudetto: attualmente solo l’Atalanta, il Milan e la Fiorentina sembrano in grado di impensierire lo squadrone di Inzaghi. Intanto Marotta si porta avanti col lavoro cercando di convincere Dybala a un futuro nerazzurro.
    Pioli sta facendo un grande lavoro: nonostante le tante assenze (lunedi’ contro lo Spezia giochera’ con Kalulu e Gabbia centrali) pressa l’Inter, sa vincere le gare con classe, con determinazione e con un Leao sempre piu’ convincente. Tocchera’ di nuovo a Ibra guidare l’attacco contro uno Spezia che ha vinto il derby salvezza col Genoa. Il Napoli sconta il flagello covid, la Coppa d’Africa, l’addio di Insigne e si lecca le ferite per il grave 5-2 coi viola in Coppa Italia. Spalletti recupera Zielinski, aspetta Osimhen e deve guardarsi dal Bologna di Orsolini e Arnautovic, comunque a cinque punti dalla zona Europa.
    Il successo in rimonta con la Roma ha pacificato la Juve per pochi giorni. Il ko con l’Inter ha subito riproposto l’ansia per una stagione mediocre e un gioco deludente. Allegri tira dritto e si concentra sulla gara con l’Udinese di Beto e Deulofeu, sempre con seri problemi di organico. Il tecnico firmerebbe per un’altra vittoria ‘a corto muso’, in attesa di tempi migliori. Crisi parallela per le due romane. Mourinho ha fatto tabula rasa proseguendo l’epurazione di giocatori per lui non all’altezza. Sono arrivati Maitland Niles e Oliveira, ma sono vari i giocatori fuori uso per cui non sara’ scontata la gara col Cagliari che Mazzarri sta risollevando: due successi di fila hanno riportato i sardi a un punto dal quart’ultimo posto.
    Ricomincia a sperare anche la Salernitana col nuovo presidente Iervolino che ha chiamato il ‘mago’ Sabatini. I campani hanno vinto a Verona e ora ospitano la Lazio dell’ex patron Lotito.
    Sarri ha una difesa vulnerabile e spera nei rinforzi. Servono i tre punti per ricominciare a salire. Anche perche’ al momento l’inseguitrice principale del quinto posto della Juve e’ la Fiorentina di Italiano (gia’ appetito da altri club d’elite) che ha strapazzato il Napoli in Coppa, si giova dei gol di Vlahovic e dell’inserimento felice di Ikone’.
    Il Genoa del malcapitato Shevchenko (due punti in nove gare e ormai vicino alla sostituzione con Bruno Labbadia) sembra l’agnello sacrificale, ma il blackout col Torino da’ speranze ai tifosi liguri. E proprio il Toro di Juric sembra una delle squadre piu’ in forma, in grado di risalire la classifica anche senza Belotti: domani puo’ approfittare dell’andamento altalenante della Samp del nuovo presidente Lanna per avvicinare le due romane.
    Tra le sfide piu’ interessanti ci sara’ quella tra due altre aspiranti alla zona europea: il Sassuolo di Raspadori e Scamacca (ma che dovra’ rinunciare a Berardi) ricevera’ il Verona di Tudor che ha perso un po’ di mordente. Grande voglia di riscatto ha infine l’Empoli di Andreazzoli, travolto dal Sassuolo e che giochera’ una gara delicata a Venezia: la squadra di Zanetti, a lungo una delle note positive della stagione, ha dilapidato una classifica tranquilla con due punti nelle ultime nove gare. Un altro passo falso potrebbe preludere a un finale in sofferenza visto che il Cagliari, terz’ultimo e in risalita, dista appena un punto. 

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