Scuola, gli studenti in quarantena ma non positivi rientrano in classe senza tampone né certificato

ROMA – È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge numero 4 del 27 gennaio 2022, con misure urgenti connesse all’emergenza Covid. Alcune di queste riguardano anche la scuola.

Viene avviata una prima semplificazione per la prosecuzione della didattica in presenza nelle scuole, dalle elementari alle superiori: lo studente in regime di autosorveglianza, vaccinato e con Super Green Pass (può essere guarito o aver avuto la seconda dose da meno di 120 giorni), potrà rientrare in classe dalla Dad-Ddi con la verifica della sola certificazione verde mediante l’applicazione mobile opportunamente aggiornata. Non ci sarà bisogno né di tampone negativo né di certificato medico. Lunedì, ha annunciato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il Consiglio dei ministri potrebbe varare nuove semplificazioni. In quell’occasione, la quarantena ordinaria per le scuole sarà ridotta da 10 a 5 giorni.

Il presidente del sindacato Dirigenti scuola, Attilio Fratta, ha anticipato: “Da quello che abbiamo appreso, dalla settimana prossima, anche alle elementari si andrà a casa da tre contagi in su come avviene alle superiori e questa è un’importante boccata d’ossigeno sia per il personale scolastico sia per i genitori che sempre più spesso dovevano chiedere permessi speciali dal lavoro. Il ritorno in aula alle scuole medie e superiori, per chi è stato colpito dal Covid, avverrebbe con il semplice tampone negativo, sia antigenico sia molecolare, e dunque senza più passare dal medico per il certificato. Tra le altre misure anche la modifica delle regole per le quarantene per contatti con positivi in classe: in pratica verrebbe cancellato l’obbligo di tampone per gli studenti vaccinati che sono contatti di positivi, con il solo obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per almeno 10 giorni”.

 

Si prevede, quindi, la distribuzione di mascherine Ffp2 in modo gratuito al personale e agli alunni in autosorveglianza. Per finanziare questa misura sono stati messi a bilancio 45,22 milioni di euro. La fornitura avverrà direttamente da parte delle scuole: l’istituzione scolastica interessata comproverà l’esigenza di mascherine, le farmacie e gli altri rivenditori convenzionati le forniranno.

Infine, il decreto prevede, poi, che anche gli alunni della scuola primaria possano accedere gratuitamente ai test antigenici rapidi, oltre che nelle Aziende sanitarie territoriali, anche in farmacia o in strutture convenzionate. Una misura, questa, finanziata con ulteriori 19,2 milioni di euro. Intanto, “per il protrarsi dell’emergenza epidemiologica”, è stato prorogato il termine delle iscrizioni scolastiche fino al 4 febbraio.

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