Podcast no vax, dopo Neil Young anche Joni Mitchell vuole lasciare Spotify

Dopo Neil Young, un’altra grande artista canadese chiede che la sua musica sia rimossa da Spotify. E’ Joni Mitchell, oggi 78enne, primo grande nome del music business a unirsi alla crociata di Young contro la disinformazione e i contenuti no vax mimetizzati nei podcast disponibili sulla piattaforma di streaming. Con un messaggio sul suo sito web, la Mitchell si è scagliata contro “gli irresponsabili diffusori di bugie che stanno costando vite umane. Sul tema sono solidale con Neil Young e con la comunità medico-scientifica globale”.  

Dopo la richiesta di Neil Young, oltre a assicurare che la sua volontà sarà rispettata, Spotify ha tenuto a far sapere di aver rimosso da inizio pandemia oltre 20mila podcast correlati al Covid. Ma neanche una parola ha speso a proposito del comico Joe Rogan e della sua serie, al centro della controversia con Young. Il mese scorso, in particolare, Rogan in un podcast aveva ospitato l’intervista al dottor Robert Malone, infettivologo bandito da Twitter per la sua opera di disinformazione sul virus. Di certo Rogan è uno dei nomi di maggior peso tra i titolari di podcast ospitati da Spotify, ripagato con un contratto da oltre 100 milioni di dollari per la sua “Joe Rogan Experience”.

 

  

 

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