Corea Sud-Usa, a Seul il summit tra Yoon e Biden – Mondo

I presidenti sudcoreano e americano, Yoon Suk-yeol e Joe Biden, hanno dato il via al loro primo vertice a Seul, incentrato su varie questioni tra i programmi nucleari della Corea del Nord e i rischi per la supply chain. Biden è arrivato al nuovo Ufficio presidenziale nel distretto centrale di Yongsan, della capitale sudcoreana, ed è stato accolto da Yoon all’ingresso, prima di entrare insieme nell’edificio. “Grazie per l’ospitalità e l’Alleanza”, ha scritto Biden sul libro degli ospiti, in base a quanto trasmesso dalle tv locali. Il vertice, costituito da un incontro privato poi allargato ai collaboratori, si concluderà con la conferenza stampa congiunta all’interno dell’edificio dove i lavori di ristrutturazione sono ancora in corso dopo che Yoon ha tra le polemiche deciso di trasferire l’Ufficio presidenziale dalla Cheong Wa Dae (la Blue House) a quello che un tempo era il quartier generale del ministero della Difesa. In mattinata, Biden ha visitato il Cimitero nazionale di Seul per rendere omaggio ai soldati caduti.  

“Abbiamo offerto vaccini contro il Covid-19 alla Corea del Nord, ma non abbiamo ricevuto risposta”, ha detto il presidente Usa Joe Biden, nella conferenza stampa congiunta con il suo omologo sudcoreano Yoon Suk-yeol.

Biden e Yoon Suk-yeol “hanno concordato di avviare discussioni” sull’espansione “della portata delle esercitazioni militari combinate e dell’addestramento in tutta la penisola coreana”, secondo la dichiarazione congiunta diffusa alla fine del loro summit. La mossa punta a scoraggiare la minaccia nucleare di Pyongyang in un momento in cui ci sono poche speranze di avviare una vera diplomazia.

La Corea del Sud e gli Stati Uniti “ribadiscono l’importanza di preservare la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan”: si legge nella dichiarazione congiunta al termine del summit di Seul tra i presidenti americano e sudcoreano, Joe Biden e Yoon Suk-yeol. E’ un riferimento destinato a creare una dura reazione della Cina, che rivendica la sovranità sull’isola e che considera le vicende legate all’isola come “questioni interne”, rappresentando un esordio assoluto nelle dichiarazioni congiunte tra i due Paesi. L’amministrazione precedente di Moon Jae-in, infatti, ha sempre opposto forti resistenze per evitare ritorsioni cinesi.

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